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[Year] [2013]
[Country] [Chad]

Progetto Centro artigiani di N’Djamena

Progetto di assistenza al Centro degli Artigiani di N’Djamena per l’avvio della formazione all’interno del Laboratorio Calzaturiero allestito nell’ambito di un’iniziativa promossa dall’Agenzia ICE in collaborazione con il Ministero dell’Industria del Ciad, l’Agenzia internazionale ITC e ASSOMAC

Il progetto per la creazione di un laboratorio per gli artigiani calzaturieri a N’Djamena è stato realizzato sulla base di un’intesa firmata tra il Ministero del Commercio e dell’Industria del Ciad e il Ministero dello Sviluppo economico italiano sottoscritta dall’International Trade Centre, dall’Agenzia ICE del Governo italiano e, in qualità di partner tecnico, da Assomac, l’Associazione italiana dei costruttori di macchine per calzature, pelletterie.

L’iniziativa rappresenta il follow up del progetto “Renforcement des capacités national dans la mise en oeuvre du Cadre Intégré” nelle sue componenti cuoio e pellami finanziato dal programma di assistenza “Integrated framework for Trade - Related Technical Assistance reso esecutivo dal Governo del Ciad in collaborazione con l’Agenzia delle Nazioni Unite International Trade Centre di Ginevra (ITC).

Questo progetto prevede l’installazione e l’avviamento di un laboratorio completo per la produzione meccanizzata e standardizzata di calzature da uomo, donna, bambino e sandali ed ha lo scopo di aiutare ad aprire al mercato internazionale il settore della pelle e delle calzature del Ciad.

La produzione di scarpe e sandali è un’attività secolare in Ciad ma spesso si è sviluppata nell’ambito informale. Tuttavia ha un rilievo importante sulla formazione delle specializzazioni, corrisponde ad una parte della domanda di consumi, offre opportunità di lavoro ed in qualche caso possibili opportunità di esportazione nell’ambito delle produzioni tipiche; insomma svolge un’importante funzione sociale.

Gli artigiani nei Paesi africani, e anche in Ciad, sono particolarmente colpiti dalle importazioni, soprattutto quelle di calzature di seconda mano. L’insufficienza di macchine adatte e la mancanza di formazione continua costituiscono un grave limite al loro sviluppo, eppure è opinione comune riconoscere a questo settore di micro e piccole imprese un’importanza strategica sebbene il suo sostegno, nel dibattito tra i cooperatori, sia relegato in un angolo. Questo perché spesso formalizzare l’informale rischia di scompaginarne le dinamiche, e gli organismi d’aiuto non sono propensi ad interferire con una miriade di piccole attività spontanee che danno vita ad uno sviluppo non precisamente lineare.

Il progetto è iniziato nel 2013 con una missione esplorativa e la spedizione delle attrezzature necessarie alla realizzazione del Centro. Avviamento e formazione si sono svolte durante il 2014.

AnnoTM
2013